Big Data, il lato quantitativo delle aziende

Perché i Big Data sono così importanti?

Il termine Big Data, descrive l’ampio volume di informazioni sotto forma di dati che possono essere strutturati o non e che attraversa un gran numero di organizzazioni quotidianamente.

L’aspetto quantitativo dei dati non è il punto principale, ma ciò che le organizzazioni fanno con queste informazioni ciò che conta. I Big Data possono essere analizzati per fare osservazioni che portano a intraprendere decisioni e mosse strategiche efficaci.

Un definizione non univoca

Una definizione molto quotata venne diffusa tramite lo studio effettuato dalla società di consulenza McKinsey&Company “set di dati le cui dimensioni vanno oltre la capacità dei tipici strumenti dei software di database di acquisire, archiviare, gestire e analizzare”.

In generale possiamo definire in maniera ottimale i big data, attraverso le loro caratteristiche:

  • Volume: si riferisce alla dimensione dei files usati per conservare, archiviare e distribuire dati, reso possibile grazie al potere crescente dei nuovi processori elettronici (Data Warehouse).
  • Velocità: si riferisce al ritmo incalzante e serrato con cui i dati vengono generati da tecnologie. tra le tecnologie capaci di generare dati “ad alta velocità” vi sono i database historian e quelle denominate streaming data (o Complez Event Processing).
  • Varietà: riguarda la diversità dei formati e l’assenza di una struttura rappresentabile, dovuta alla mancata strutturazione dei dati.

La loro natura li rende particolarmente rilevanti per gli obiettivi di business ma anche particolarmente complessi da raccogliere ed analizzare, rendendo necessaria l’adozione di infrastrutture IT dedicate. Ad oggi possiamo aggiungere altri due valori

  • Veridicità: in quanto le organizzazioni devono analizzare sia  dati strutturati che quelli non strutturati, che tendono ad essere incerti e imprecisi. Il livello di incertezza e imprecisione è un fattore da prendere in considerazione.
  • Valore: si riferisce alla nostra capacità di trasformare i dati in valore utile all’azienda.

Il vantaggio per le aziende

Ogni impresa sfrutta i big data a disposizione nel modo che ritiene più opportuno; migliore sarà l’utilizzo, maggiore sarà il potenziale di crescita. Le aziende possono acquistare o ricavare i dati da innumerevoli risorse e analizzarli al fine di ricavare diversi vantaggio:

  1. Riduzione di tempo: attraverso i big data anlytics è possibile avere uno studio immediato e c’è la capacità di prendere rapide decisioni sulla base dei risultati.
  2. Miglioramento dell’offerta di marketing: l’analisi dei dati serve ad incontrare le aspettative dei clienti, cambiare le linee di prodotto se necessario e assicurarsi che le campagne di marketing siano efficaci.
  3. Riduzione dei costi: quando si tratta di archiviazione di dati, si possono identificare processi più efficienti per ridurre i costi aziendali.
  4. Controllo reputazione: è possibile misurare la sentiment online di clienti e stakeholder. gli analisti possono monitorare in ogni momento i vari cambiamenti, fornendo feedback utili per migliorare la reputazione del brand/impresa.
  5. Driver per l’innovazione e sviluppo di prodotti: capacità dei dati di contribuire alla sviluppo e innovazione di nuovi prodotti per soddisfare le esigenze dei clienti.
  6. Incremento dell’acquisizione e della fidelizzazione dei clienti: lo studio di big data consentire alle imprese di osservare di osservare vari modelli e tendenze relativi ai clienti, esaminando e interpretando i loro comportamenti con l’obiettivo di innescare la lealtà
  7. Maggior comprensione delle condizioni di mercato: è possibile spiegare determinate condizioni del mercato in un dato periodo, valutando i comportamenti d’acquisto dei clienti o scoprendo i beni più venduti e creando un notevole vantaggio competitivo.

La tua azienda ha tante potenzialità, sfruttale!

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